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Abbigliamento nautico – cosa serve???

24 Nov Abbigliamento nautico – cosa serve???

abbigliamento vela nautica
Spesso gli allievi ci chiedono come deve essere l’abbigliamento in barca.
Sono spaventati dall’idea di dover spendere un mucchio di soldi, magari per le prime uscite quando ancora non sanno cosa faranno da “grandi”, per dotarsi di attrezzatura tecnica e abbigliamento firmato adatto alla navigazione e alla vela. Ma non è un’idea corretta!
La vela, e la nautica in generale, non richiedono per forza di vestirsi in modo “tecnico”, tranne che in poche occasioni.
In questo post cercheremo di elencare ciò che potrebbe essere adatto sia come dotazione minima per un neofita, sia per chi, avendo già deciso di proseguire nell’avventura del mare, volesse completare la propria attrezzatura con materiale più tecnico e adatto alle circostanze.

crociera per famiglie con bambini in croazia

Abbigliamento base

Cosa serve a una persona appena iniziata alla navigazione per uscire le prime volte? Cominciamo col dire che non c’è una grandissima differenza tra l’abbigliamento invernale e quello estivo poiché un bel sole oppure caldo e un temporale con vento freddo potrebbero arrivare sempre e comunque, sia in inverno che in estate. La regola fondamentale, potremmo dire, è vestirsi a “cipolla”, cioè sovrapponendo più capi d’abbigliamento in modo da proteggersi dal freddo e dalle intemperie, ma sempre pronti, se il clima si fa più mite, ad alleggerirsi gradualmente, senza difficoltà. Tenete presente che le escursioni termiche in barca sono molto accentuate… anche da un’ora all’altra!

  • Scarpe
    Le calzature da barca – soprattutto quelle estive – sono ormai molto diffuse poiché da almeno una ventina d’anni sono diventate di moda e spesso i neofiti le posseggono senza neanche saperlo. In realtà non è necessario per forza acquistarne un paio. Le scarpe tecniche da barca Scarpe da vela abbigliamentopossiedono due caratteristiche fondamentali :
    1) hanno una suola antiscivolo molto piatta e morbida, in modo da non avere sorprese su superfici bagnate;
    2) si asciugano velocemente quando si bagnano.
    Le stesse caratteristiche – di base – si possono ritrovare anche in comode scarpe da ginnastica….purché abbiano la suola bianca! Se avessero la suola colorata, infatti, potrebbero lasciare sulla coperta dell’imbarcazione segni quasi indelebili. Sono sconsigliate le scarpe con suola di caucciù, che diventano particolarmente scivolose quando si cammina su superfici umide.
    Le considerazioni appena fatte valgono anche per l’abbigliamento più tecnico, nel caso piova: le scarpe si sostituiscono con degli stivali…per le prime volte può essere sufficiente prenderne un paio di gomma, con suola più liscia possibile (non a “carrarmato”!).
    Sempre per quanto riguarda i piedi, si consigliano calze calde d’inverno e di cotone d’estate; alcune calzature possono essere portate senza calze…dipende da quanto tempo le indosserete, sempre che non si disturbi l’equilibrio olfattivo dell’equipaggio!!!
    Poi ricordate che in barca, nei mesi caldi, in situazione di relax, quando non è necessario compiere molte manovre, le scarpe possono essere sostituite da…nulla! Rimanere a piedi nudi può gratificare molto in nostri piedi che durante la nostra vita da terricoli sono sempre costretti in un involucro .
  • Pantaloni
    Ciò che indosseremo nella parte inferiore del corpo varia molto a seconda del clima che incontreremo. Si passa dallo stare in pantaloncini da bagno,pantaloni da barca abbigliamento vela sino ad indossare pantaloni in cotone o termici molto pesanti. Per iniziare possono bastare un paio di comunissimi pantaloncini o pantaloni in cotone, comodi per agevolare le manovre, non troppo pesanti e magari con qualche tasca in più sempre comoda per riporre piccoli oggetti  che se lasciati incustoditi potrebbero finire, splash, fuori bordo. Anche i pantaloni di una tuta sono utilizzabili e potrebbero essere indossati sotto quelli di cotone per i climi più freddi, quando è necessario rinforzare “la cipolla”.
  • Magliette e maglioni
    Anche in questo caso coprirsi in modo graduale. Lo stare a dorso nudo, protetti da una buona crema solare perché il sole anche d’inverno picchia in mare, può essere sostituito dapprima con delle comode magliette in cotone di qualsiasi foggia desideriamo, per poi crescere con maglioni in cotone, lana e via via arrivando sino ad una caldo e comodo pail.
  • Giubbotti e casacche
    Sailor giubbino da vela abbigliamentoLa moda ci viene incontro pure in questa situazione…chi non ha un “sailor” nel guardaroba? Si tratta di quel giubbotto tipicamente marino, con elastico alla vita, con funzioni, se con pail interno, di copertura calda oppure di protezione antivento. Non lo possedete? Bene, non c’è problema, potrete sopperire con una comoda giacca a vento che avrà indubbiamente la stessa funzione.
  •  Pioggia
    L’abbigliamento da pioggia merita un discorso a parte. Certamente non saremo obbligati ad uscire sotto la pioggia per forza, ma spesso la pioggia arriva quando meno te l’aspetti durante la navigazione e quindi è necessario trovarsi preparati. In barca non si ritorna in porto con l’ombrello!!! Non è indispensabile avere una cerata ma basta una giacca, e dei pantaloni, anti pioggia sotto i quali mantenere vestiti asciutti. Sottolineo anche i pantaloni poiché spesso il neofita crede che basti la giacca, e nella vita da terricoli questo è vero, per proteggersi dalla pioggia: in navigazione quando piove, piove veramente e l’acqua che scivola lungo la giacca va a finire sulle gambe ad inzuppare i pantaloni. All’inizio possiamo consigliarviCerata Gialla Abbigliamento nautico l’abbigliamento da moto oppure, in inverno, anche una tuta da sci se l’avete. Sconsiglio vivamente, a meno che non l’abbiate già in guardaroba, la classica cerata gialla da “netturbino” poiché ha delle controindicazioni che poi vi spiegherò. Per le calzature abbiamo già detto: importante avere i piedi asciutti perché averli bagnati vi darà molto freddo e favorirà una sensazione di bagnato per tutto il corpo.
  • Gli accessori : Cappello – Guanti – Occhiali da sole
    Avere un cappellino con visiera a disposizione anche d’estate può essere utile soprattutto per proteggere la testa dalle insolazioni. In barca si sta sotto il sole per parecchie ore e quindi potrebbe incombere questo rischio. D’inverno un caldo zuccotto di lana farà la sua funzione senza grande spesa.
    guanti in barca servono sia per proteggersi dal freddo, se c’è, sia per proteggere le mani nell’uso delle scotte e delle
    cime in generale. Un paio di guantini da vela, con le dita tagliate che agevolino la presa ed i lavori manuali, non sono un grande investimento ma se possedessimo un paio di guanti da palestra o da guida (una volta si usavano!!!) che hanno qocchiali da vela abbigliamento nauticouasi le stesse caratteristiche, potremmo risparmiarci la spesa almeno all’inizio.
    Gli occhiali da sole sono molto importanti soprattutto per chi ha occhi sensibili o molto chiari. Il sole per parecchie ore può dare fastidio anche a chi di solito non li usa. Importante, qualunque sia la foggia e la marca scelta, munirli di un cordino di sicurezza per non farli cadere fuori bordo nel caso scivolassero via dal volto per un movimento scorretto nella foga di una manovra.

 


 Abbigliamento Tecnico
Un discorso diverso merita l’abbigliamento di chi, una volta capito che la vela o la navigazione in generale sarà il proprio “destino”, dovrà/vorrà dotarsi di capi più tecnici e dedicati all’uso che ne faremo. Le premesse date per l’abbigliamento base valgono sicuramente anche per i più esperti. Vorremmo però sottolineare alcuni aspetti dei quali bisogna tener conto. Le possibilità date dal mercato sono pressoché infinite sia a livello di costi che a livello di varietà. Negli ultimi anni per esempio, dato che le donne si sono accostate sempre di più al mondo della nautica, esistono capi ed accessori di abbigliamento tecnico indirizzati al pubblico femminile. Quindi potrebbe sembrare facile e vantaggioso aggirarsi tra gli scaffali di un negozio di abbigliamento nautico ma spesso i nuovi materiali e, soprattutto, le invenzioni del marketing ci potrebbero mettere in confusione. Cercheremo allora di darvi alcune indicazioni per potersi dotare di un buon guardaroba senza spendere troppo o, meglio, solo quando sia necessario.crociera per famiglie con bambini in croazia

  • Scarpe
    Abbiamo detto dell’importanza delle scarpe. Qualora scegliessimo di stare a piedi nudi, quando fa caldo diremmo, è importante sapere che per non farsi male durante le manovre è indispensabile proteggere il piede. Esistono sul mercato, prodotte dai marchi di abbigliamento tecnico, delle ciabatte infradito con suola da barca e plantare preformato a non far scivolare il piede, che risultano molto comode sino a condizioni meteo medie. Se si parla di vela, potrete stare in ciabatte sino a 10/15 nodi facendo respirare i vostri piedini.
    Stivali da vela abbigliamento nauticoDi scarpe ne abbiamo di tutte le fogge e prezzi. Sarebbe sempre da preferire scarpe leggere, traspiranti e facili all’asciugarsi. Tendenzialmente noi non abbiamo in guardaroba scarpe estive ed invernali: con un buon paio di calzettoni tutto si risolve mantenendo sempre un buon grip durante le manovre. Poi, e così entriamo nel discorso stivali, è possibile cambiare le calzature con quest’ultimi anche in assenza di pioggia andando a coprire ulteriormente le nostre estremità. Vanno benissimo gli stivali di gomma da barca, con suola adeguata quindi, supportati da delle calze utili a mantenere caldi i piedi ed a assorbire condense. Nonostante sia un investimento importante, consiglieremmo stivali da barca in pelle o in materiali idrorepellenti ma traspiranti che mantengono più a lungo il calore corporeo dando una piacevole e duratura sensazione di calduccio.
  • Pantaloni
    I pantaloni da barca, apparentemente, non differiscono che per qualche tasca in più, per la comodità mentre s’indossano e per i “colori” marini a disposizione. In realtà la differenza sta nella qualità costruttiva, le cuciture dell’abbigliamento nautico sono fatte con materiali che resistono al sole ed alla salsedine ovviando a clamorosi strappi durante l’uso, e a dei rinforzi, strategicamente posizionati nei punti di maggior stress sul tessuto. Ciò permette di usare molto di più il capo acquistato magari spendendo qualcosa in più. Non è necessario secondo noi prevedere un grande numero di capi per l’estate e per l’inverno. Consiglieremmo sempre capi leggeri che possono essere “appesantiti” dalla presenza, sulla pelle, di tute aderenti di materiale termico, una moderna e tecnologica edizione dei vecchi mutandoni della nonna per intenderci, utili a coprirci ulteriormente.
  • Magliette e Maglioni
    Le indicazioni precedenti anche in questo caso sono valide. Una maglietta anche di poco valore comunque può fare il suo mestiere e non sarà un problema buttarla anche a fine “carriera”, seppur breve. Esistono, per il freddo, anche per questi capi modelli in tessuti nuovi termici che saranno molto utili occupando pochissimo spazio nella nostra sacca (sappiate che non potrete portarvi a bordo tutta la vostra cabina armadio!!!)
  • Giubbotti e casacche
    Il famoso “sailor” è d’obbligo. La sua versatilità ed immediata e comoda indossabilità lo rende uno dei capi principe della barca. Da preferire, a nostro avviso, quelli con i polsini chiudibili con il velcro e che terminino alla cintura: rendere agevole i movimenti deve essere una funzione presente obbligatoriamente. Se servirà essere più coperti ci copriremo con una cerata più grande o con delle salopette.
  • Cerata
    Riguardo la cerata il discorso potrebbe essere molto articolato. Esistono tantissimi tipi di cerate diverse che possono confondere l’acquirente. Vorremmo evidenziare alcune caratteristiche essenziali a nostro avviso per poter scegliere più facilmente. Stiamo comunque parlando di abbigliamento utilizzabile anche in condizioni estreme, quindi non fatevi spaventare: la barca non è sempre così!!!
    – La cerata deve essere divisa in due parti: giacca più salopette. E’ meglio questa configurazione poiché le due parti possono essere indossate salopette cerata vela abbigliamentoseparatamente a proteggere dal freddo e dal vento, oppure in modo totale in caso di pioggia fitta. Al riguardo consigliamo di indossare la salopette possibilmente appena sopra l’abbigliamento di cotone a pelle-maglietta e pantaloni per intenderci. Poi indosserete a cipolla l’abbigliamento più caldo. Questo per favorire lo smaltimento degli strati se ci fossimo coperti troppo e, inoltre, per permettere anche a capi che potrebbero bagnarsi, non sempre la cerata è “totalmente stagna”, di mantenere le proprietà di mantenimento di calore eliminando l’effetto bagnato addosso.
    – Le cuciture devono essere stagne e termosaldate: sembra ovvio dirlo ma verificate bene questo aspetto perchè non sempre le sedicenti cerate sono tali, soprattutto quando il costo è troppo basso rispetto alla media. Una cucitura non specifica può essere una notevole via d’acqua per la pioggia.
    – Polsini chiudibili : i polsini devono essere chiudibili con una chiusura più interna aderente al polso ed una più larga esterna per non impedire i movimenti. Un braccio alzato, senza queste precauzioni, porterebbe all’arrivo di un rivolo d’acqua fredda sino alla schiena! Anche alle caviglie è meglio prevedere delle chiusure che impediscano ad un frangente di risalire sino alle ginocchia. Al riguardo consiglieremmo di non inserire i pantaloni della cerata dentro gli stivali: infatti lasciandoli fuori dal gambale dello stivale si impedisce all’acqua che scivola dall’alto verso il basso di entrarvici dentro.
     Dimensioni abbondanti : per poter espletare la vestizione “a cipolla” di cui parlavamo è necessario prevedere di indossare sotto la cerata vari strati di abbigliamento. Tipicamente è la giacca che ha più bisogno di spazio così che, se farà freddo, ci permetterà di indossare addirittura il sailor (giubbettino con pile) sotto la copertura impermeabile, ma non termica, di una cerata non necessariamente invernale. La libertà di movimento in ogniCerata barca abbigliamento vela posizione sarà da privilegiare.
    –  Cerata traspirante: sono da preferire tessuti moderni, impermeabili all’acqua, ma traspiranti e anti condensa. Tra poco spiegheremo perché.
  • Gli accessori : Cappello – Guanti – Occhiali da sole
    Tenete qualche cappellino di riserva, di rispetto si dice in termine nautico, a bordo perché spesso volano o si bagnano. Le estremità sono le zone a più alta dispersione termica e quindi vanno protette. Per la pioggia consigliamo il famoso nord-ovest, il classico cappello impermeabile da marinaio, che copre la nuca e permette un’agevole rotazione del capo senza perdere visuale. Si sconsiglia l’uso, per questi motivi, dei cappucci presenti nel collo della giacca cerata.
    guanti a questo punto devono essere tecnici e quindi adatti a ciò che faremo a bordo. Il costo varia in funzione della resistenza all’usura quindi meno spendo e prima li dovrò sostituire. Esistono anche guanti in neoprene, o comunque caldi, senza le dita tagliate. Se si tratta di avere le mani calde a questo punto potete usare anche guanti normalissimi o addirittura muffole che potrete togliere quando dovrete usare le mani. Se dovete lavorarci con i guanti consigliamo sempre quelli con le dita tagliate.
    cappello nord ovest velaCome già visto potete usare gli occhiali da sole in dotazione normalmente. Consigliamo vivamente un modello con filtro uv e o polarizzanti: danno sempre una grande protezione e non vi rendono “ciechi” quando il sole incomincia a calare o le nuvole aumentano repentinamente.
  • Abbigliamento Traspirante!!!
    Abbiamo voluto trattare l’argomento a parte perché lo riteniamo importante. Chi di noi ha navigato, non sto parlando di moltissimi anni fa, sa benissimo cosa significa, anche in assenza di pioggia, ritrovarsi completamente infreddolito e umido dopo una lunga traversata: spesso c’era più acqua dentro che fuori!!! Questo avveniva perché la condensa che proviene dal nostro corpo tende, soprattutto con capi non naturali ed impermeabili, a rimanere all’interno e quindi a bagnarci favorendo la dispersione di calore. Da qui la piacevole rivoluzione dei capi traspiranti. Vi ricordo che un marinaio meno bagnato e meno infreddolito è più efficiente e sicuro nella navigazione!!!

 

Ecco, cari Amici, come potrete muovervi nella scelta dei capi di abbigliamento destinati alle vostre navigazioni.
COMMENTATE ed AGGIUNGETE informazioni ed appunti se lo riterrete necessario.
A presto e buon vento!

abbigliamento nautico

 

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